LA FILOSOFIA ANALITICA

Che cos’è la filosofia analitica? Non è una scuola di pensiero, né una posizione teorica.

La filosofia analitica è una tradizione in cui, per dirla con Wittgenstein, si possono individuare delle “somiglianze di famiglia” fra una serie di autori dal Novecento ad oggi (come ad esempio Frege, Russell, Quine, Putnam, Austin, Dummett).

Alla tradizione analitica viene solitamente contrapposta la filosofia continentale (termine che rimanda a correnti filosofiche quali l’idealismo, l’esistenzialismo, la fenomenologia, etc.), anche se non sono mancati nella storia tentativi di mediazione tra le due impostazioni (come ad esempio quello di Richard Rorty, un analitico “eretico”, nonché l’approccio “pluralista” di John Cottingham).

I testi che afferiscono a questa tradizione si caratterizzano per la dimensione prettamente argomentativa e per un’estrema chiarezza e precisione terminologica, per scongiurare il rischio di equivocazione. La fisionomia di un testo filosofico analitico prevede infatti l’utilizzo di frasi brevi, epurate da parole inutili o superflue. Inoltre, i testi analitici difendono o espongono una e una sola tesi, secondo il principio del one paper one point, per mezzo di argomentazioni esplicite e logiche.

Le analisi dei singoli filosofi analitici si inseriscono nel quadro di una ricerca collettiva; cioè non sono testi personali, ma piuttosto si configurano come contributi ad un dibattito in corso (infatti, molti articoli si aprono con un’esplicitazione del contesto di pertinenza o di un problema già dibattuto).

I testi analitici risultano caratterizzati dallo sforzo di esplicitare ogni asserzione formulata e di scartare le obiezioni avanzate precedentemente, cosicché il lettore sia in grado di saggiare la forza di una data dimostrazione. Tipico dello stile analitico è anche la microscopicità, ossia il carattere minimale, dei risultati raggiunti (si tratta infatti di avanzare un argomento molto preciso e circoscritto).

La tradizione analitica ha riconosciuto una stretta affinità tra le proprie esigenze, di ordine (metodo)logico e retorico e la postura filosofica dell’opera di Bertrand Russell, dove egli prospetta la propria idea di una storia della filosofia puramente filosofica (cfr. A Critical Exposition of the Philosophy of Leibniz, 1900); ma su questo punto, ci sarà occasione di soffermarci in seguito.

[Tratto dal capitolo “Come di insegna filosofia analitica” di D. Marconi in Insegnare la filosofia. Modelli di pensiero e pratiche didattiche, L. Illetterati, UTET]

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MARINA

MARINA

La natura, nella sua spontaneità, offre più spunti alla poesia di ogni riflessione e di ogni ideologia soltanto pensata.

La natura è poesia vissuta e specchio carnale del pensiero astratto.

IL FARO

Fiducia è vivo fuoco che brucia Speranza un alto grido in lontananza Una carezza va e si posa la dove adorna una corona la fortezza.

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A furia di esportare la democrazia non ve n’è rimasta nemmeno una briciola.

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