TENSIONE SUPERFICIALE

 

wp-image--1065867497

Se ancora ritenessi

che il domandare spoglio

un qualche senso avesse

certo non esiterei

chiedendo con la mano

tesa se oltre di essa

affondar la mente si

possa. Al di là del guscio

dell’alba superficie

sigillo imperituro

del liquido apparire.

O forse il galleggiare

penoso della pulce

dimentica che sotto

è morte e abisso dice

la nostalgia di scorza

di pelle e simulacri?

 

DUBBIO CARTESIANO

 

Ce fut d’abord une étude. J’écrivais des silences, des nuits, je notais l’inexprimable. Je fixais des vertiges.

[A. Rimbaud, Une saison en enfer, Délires II – Alchimie du verbe]